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8 apr 2014

Nascita di Buddha, cos'è Buddha per me.

Buddha, oggi nasce, cos'è per me

Tags: "Chi sono", "Festività minori", "Misteri Cristiani".

 

Oggi è un giorno importante! Più di qualsiasi Sabba! Oggi sto per condividere un grande pezzo della mia vita e spero tanto che vi sia d'esempio, soprattutto per i pagani che non hanno di buon occhio la religione cristiana o che la rinnegano in quanto dogmatica o malefica. Vi chiederete in questo momento, ma...che c'entra buddha con la religione cristiana?! Diciamo che me ne "aprofitto" per parlare di ciò che mi ha segnato l'intera esistenza ed è certamente legato anche a Buddha. 










Secondo la tradizione induista e buddhista oggi è uno dei giorni più importanti e sacri, è la nascita di buddha. Ma non la nascita fisica, ma bensì la rinascita, cioè il raggiungimento dell' illuminazione. Anche io per questo motivo mi considero nata due anni e mezzo fà perchè è proprio allora che ho ricevuto l'illuminazione zen. Sono molto legata al buddhismo, è stato il mio inizio. Quando la ricevetti ero convinta di avere raggiunto la "Verità" definitiva. Per mezzo anno mi sono interrogata chiedendomi se era tutto finito, se c'era qualcos'altro senza trovare risposta. Poi compresi che non vi è alcuna verità ma sono tante ed infinite. La sacra arte del paradosso zen mi ha insegnato che "La Verità è che non esiste la Verità". Così iniziai ad esplorare il mondo dello sciamanesimo e da Samhain scorso iniziai anche un percorso legato al celtismo e alle tradizioni ellennistiche con chiaramente influenze wiccan.

Le due polarità che conducono al Nirvana:

Per me esistono due divinità buddhiste e non ne riconosco altre o comunque non le sento mie. Uno è il Buddha dell' estasi e l'altro e il Buddha della compassione. Il primo è un buddha raffigurato mentre sorride estasiato dalla sua sacra bevanda, il Sake, fortissimo liquore, almeno per me che sono astemia xD. Il secondo è il Buddha della carità e della compassione. Io lo preferisco chiamare il Buddha della ricchezza interiore. Ho anche una sua piccola statuetta. è un Buddha raffigurato con un piccolo sacchettino dove tiene solo cibo e acqua, insomma, il necessario per la sopravvivenza del mendicante. 

 

 

Questi, secondo me, sono i due modi per accedere al divino. Nell' ascesi più completa e nell' estasi più completa. Dio vive tra gli estremi, è l'ampliamento, o meglio è visibile solo grazie ad esso, ma in realtà sta in tutto ciò che esiste, sia etereo che materiale. Questi due modi d'essere li riconosco anche nel Dio cristiano (l'ascesi meditativa) e nel Dio pagano Dioniso (l'ascesi nell' estasi della sacralità dell' atto carnale). Entrambi i modi ci fanno accedere alla dimensione divina e all' amore.

Questa concezione mi è data da ciò con cui ho iniziato, lo zen, il quale ha profonde influenze taoistiche e si è rafforzata anche con l'avvicinamento alla stregoneria moderna, nel pensiero del Dio e della Dea.

La mia celebrazione e il mio atto votivo: 

 

Adesso vi racconto ciò che è stato davvero importante quest'oggi, ma prima mi sembrava dovuta un po' di spiegazione di quello che per me è Buddha.
Da ieri notte, primo giorno di luna crescente ad oggi ho caricato il mio mala nuovo sia ricevendo le energie lunari che solari. Poi oggi ho dipinto una statuetta di buddha, quella del buddha della ricchezza interiore. Ho vissuto un'esperienza fantastica e alchemica nel dipingerlo. Questo perchè era nero, di materia grezza ed io l'ho trasformato in sacro oro. Ho sentito dentro di me il processo alchemico. Non era semplicemente dipingere un qualcosa, ma è stato trasformare un qualcosa, una purificazione, dall'oscura negatività alla luce interiore. è stato andare oltre "l'ombra" e accedere all' "ombra lucente" per citare jung e i neo-junghiani. è stato come attraversare una membrana, è stato morire e rinascere ad ogni pennellata, un avanzamento della luce. Non mi ricordo nemmeno quanto tempo ci ho impiegato perchè ho vissuto come non mai l'attimo presente. Per quante volte io abbia vissuto l'istante presente dico spesso "come non mai" perchè prorpio perchè è presente non si è mai pronti, è come se fosse sempre qualcosa di nuovo e di rigenerato. 




Ho posto la statuetta all' interno del cerchio del mala, di cui il giorno prima e anche alla mattina ho sentito il suo caricarsi. Vedere anche la forma del cerchio mi ha fatto sentire a casa. Il cerchio è una figura che mi appartiene, almeno quanto il pentacolo per un wiccan e il mio BOS è basato sull' analisi di questo archetipo e di questo "spazio nell' oltre, spazio apparte". 
Sopra all' altare ho messo la mia torque, la quale circonda lo stesso cerchio del mala, creandone un altro e dando la sensazione di passaggio. Anch'essa è d'oro e molto di ciò che ho posto lì è incentrato sul sacro colore alchemico Tra i due cerchi ho posto il serpente duale, simbolo di rinascita sciamanica ed alchemica, propio in quello che è il passaggio tra i due cerchi. Una sorta di simbologia dello stato di trasmutazione dello spirito da grezzo a d'oro, attraverso la morte rinascente. 


Ma ciò che mi ha davvero segnata, sia nel senso di "colpita", che nel senso della segnatura/guarigione, è stato l'atto votivo. Ho messo per iscritto quello che all' inizio voleva essere un semplice fioretto o meglio un qualcosa che prometto a me stessa in modo definitivo, alle divinità e a tutti gli esseri esistenti. Da un fioretto, si è trasformato in un vero e proprio voto. Chiaramente non riporto le parole perchè per me sono troppo personali, però posso dirivi che è stato un voto a due divinità legate tra loro: Buddha/Gesù, Maria/Iside. 


Mi sono consacrata a loro promettendo a me stessa e al resto dell' universo di agire solo per Amore. Di vivere la luce dorata ed alchemica di Buddha, di vivere la stessa luce del suo gemello Gesù. I quali per quanto abbiano così tante caratteristiche comuni, li considero gemelli perchè li sento diversi. Buddha per me è il sole, Gesù è il sole sceso tra gli uomini per parlare del suo essere stesso sole. Ho promesso di essere misericordiosa con tutti gli esseri come stessa Madre di quest'ultimi, come Iside. Iside per me è la Madre della Natura. La Madonna è colei che insegna e dona la misericordia agli uomini. è un rapporto simile a quello che per me è buddha e Gesù. L'uno è lassù e l'altro scende divenendo umano per donare insegnamento. 

Mi sono consacrata a tutti questi dèi e soprattutto alla Madonna. Con lei ho un legame particolare. Ho un percorso che ho ritrovato da poco riscoprendo le mie vite precedenti grazie ad un angelo incarnato. Ero sacerdotessa Isiaca e conoscevo i misteri di Iside. Poi il culto divenne in quello della Madonna ed io rinacqui in una mistica cristiana. Potevo vedere le esperienze di altri mistici, ma non avere un incontro personale con lei. Lei possedeva il terzo occhio, lei era Iside, come suo figlio anche Horus. In questa vita ho recuperato la memoria di queste due vite ed ho avuto accesso ai primi due gradi di iniziazione. 


Il primo è ricevere l'abbraccio della Dea. Lei è l'unica dea che è scesa dal divino divenendo in forma umana. è scesa al mio piano per abbracciarmi ed inondarmi d'amore. In quell' abbraccio ho avuto la mia prima esperienza gnostica cristiana, nonchè la sua portezione da coloro che ancora non sanno. Il secondo grado deriva direttamente dal primo. Non riguarda diventare la Dea, ma puttosto comportarsi come lei. è agire nel sociale, nella misericordia per tutti gli esseri e per le persone, come anche per se stessi, è donare lo stesso amore che con quell'abbraccio lei mi donò. è comprendere che il perdono è l'unica e vera via divina. è rivolgersi non più solo alle pratiche ascetiche nella propria religiosità, ma nell' amore sociale. La vedo anche come una sorta di comunismo mistico. Un po' come anche è ciò che hanno trasmesso le correnti wiccan dianiche, incentrando la religiosità sull' ecologismo e la misericordia. Non a caso loro venerano molto ciò che è la madre e il dono che fa agli esseri e ho molte influenze da parte di quelle correnti.

 Non ho mai considerato il comunismo, sono sempre stata legata all' anarchismo, ma questi misteri mi stanno facendo ricredere. Non rinnego il passato, piuttosto lo unisco al mio pensiero. Quindi si può dire che grazie allo gnosticismo/misticismo cristiano e ai misteri della Madonna, sto abbracciando il l'anarco-comunismo mistico. 

Ho anche donato a lei le mie speranze di raggiungere il terzo grado di iniziazione che ho visto raggiungere da altri nella vita passata. è l'unione della propria bioenergia e del proprio sangue con quello di Maria, è un controllo da parte sua e può essere paragonato a una sorta di "drawing down the moon" da parte della Dea, ma è più complesso perchè mentre si è in quello stato lei ti farà ascendere all' illuminazione cristica, diversa dalla gnosi anche se simile. Ed è quel raggiungimento che è l'ultimo grado. Questi gradi li spiegherò meglio in un post apparte. ^_^

Infine spero che apprezziate questa condivisione con voi, poichè è una grande parte del mio sentire, forse molto più importante di quando ho scritto i miei "Vivendo Selene". So bene che ci saranno polemiche da parte di molti di voi, l'ho scritto anche per questo, per farvi ricredere del fatto che la stregoneria non esclude assolutamente il cristianesimo, piuttosto è la chiesa che lo esclude vivendo d'ego, ma essa in sè è una religione d'Amore.


Benedizioni )O(   /\ (dovrebbe essere un triangolo xD)


-Sciamana pagano-cristica Eva Selene Menade-

5 apr 2014

Il Carnevale

Dagli antichi ad oggi

Tag: "Festività minori", "io nostro passato", "la nostra Terra Italiana". 

Circa due mesi fa scrissi ad alcuni di voi che avrei scritto presto un articolo sul carnevale. Perdonatemi davvero, purtroppo in questo periodo ho avuto una febbre e molti impegni scolastici. I quali, non mi hanno nemmeno fatto celebrare Ostara. Infatti come vedete non ho pubblicato nemmeno l'articolo sul sabba e mi scuso davvero tanto. Nonostante ciò seno la rinascita dentro di me riaffiorare dopo un periodo pieno di mortificazione dell' animo. Per questo celebrerò Ostara e farò anche l'articolo. Comunque spero che mi perdoniate e chiedo umilmente scusa. 
Quante volte ho detto "scusa" xD ?!
 Vabbè, dopo quesa piccola premessa iniziamo subito l'articolo!

"Semel in anno licet insanire"

(Almeno una volta l'anno è lecito impazzire)
-Antico detto latino-





Questo è un antico detto dei nostri antenati latini ed è riferito al bisogno d'evasione dal quotidiano presente in ogni essere umano per semplice natura. In modo più specifico è legato al capovolgimento dell' ordinario attraverso l'estasi in un preciso periodo dell' anno. In questo breve periodo tutto ritornava alle origini, prima del creato, al caos, per poi avere un ristabilimento dell' ordinamento dell' ordine e una rinascita del molteplice. A questo periodo poi corrisponde l'attuale carnevale ecclesiastico, ma prima vi erano alcune festività precristiane che davano origine a questa evasione di coscienza collettiva. 

Il carnevale tra cattolici e pagani


Nel cattolicesimo:

La parola "Carnevale" trae le sue origini etimologiche dal latino "carnem levare" o "carnis lexatio" poi divenuto in volgare "carnasciale" Significa letteralmente "Eliminare la carne" in latino e "abbandono della carne" in volgare. Indica quindi una condizione d'ascesi. L'ascesi è uno stato di coscienza dove si percepisce il divino andando oltre ciò che sono i limiti umani. Alcune persone cercano di ascendere limitando il respiro fino a non percepirlo più, altri autoflagellandosi ed altri, come è nel nostro caso, praticando digiuni. 
Il digiuno legato a questa festività è la famosa quaresima. Spesso ormai molti "cristiani" non la praticano più e invece la maggior parte dei pagani sì! xD Come va il mondo. 
In questo giorno c'è il raggiungimento dell' estasi e l'evasione da quella che è la quotidianità. In epoca cattolica è praticato appunto il digiuno e l'ascesi andando oltre il corpo, appunto carnalasciando, abbandonando la carne. Ma essa si raggiunge anche nel modo contrario, cioè con il sacro piacere e il lasciarsi andare nelle mangiate e nell' allegria. Questo giorno è Martedì Grasso dove si mangia in modo estaticamente esagerato per poi lasciare il corpo alla purificazione attraverso la quaresima. 

Nel paganesimo:

Menadi danzanti


Il carnevale è una festa cattolica di origini pagane di tipo idilliaco ma soprattutto dionisiaco. 
Deriva da due festività: Le Antesterie greche e i Saturnali romani. 
Il carnevale affonda le sue origini quindi in quello che è il mondo dei nostri antenati latini. 


Le Antesterie (Grecia)

baccanti in un momento idilliaco

Le Antesterie sono feste dell' antica Grecia che erano celebrate in onore di Dioniso nella Ionia, più precisamente in Attica. Ad Atene erano chiamate "antiche Dionisie". ( C'erano anche le "nuove Dionisie" che erano altre festività in onore del dio celebrate solo ad Atene). 
Ciò che era fondamentale nelle Antesterie era il piacere e l'estasi data dalla ritualizzazione del vino e la rinascita della primavera e di Gea (Madre Terra). 





La ritualizzazione del vino:


Il rito del vino durante le Antesterie durava 3 giorni. Questi 3 giorni erano detti "boccali", letteralmente "apertura delle botti". Si assaggiava il vino pigiato in autunno e solo in questa festa si poteva. Si sacrifico la bevanda sacra al dio Dioniso per farglielo assaggiare. In questo modo Dioniso infondeva nella sacra bevanda il divino, rendendo il vino estatico per chi l'avrebbe poi bevuto. Da quì deriva la tradizione cristiana del "sangue di Cristo" sotto forma di vino. Mentre si sacrificava il vino a Dioniso si ineggiava e la poesia era considerata la più alta forma di preghiera. In questo concordo assolutamente. Comporre poesie è il modo perfetto per avvicinarsi alla perfezione divina poichè poetando si crea bellezza e perfezione e sono legatissima all' ideale greco della perfezione e dell' armonia. :) 

I Saturnali (Italia):


I Saturnali romani si celebravano dal 17 al 23 dicembre. Alla base dei Saturnali vi era la celebrazione e la pratica dell' estasi e del senso idilliaco sempre più in crescita dai grandi banchetti, ai sacrifici fino a culminare nell' estasi più grande e nella sacralità dell' orgia rituale. 
Nei Saturnali c'era un grande sentimento d'amore e di festa, infatti si facevano doni simbolici dette strenne. I doni natalizi affondano la loro origine proprio da questi doni simbolici dei Saturnali. 
Ciò che era di fondamentale importanza in questa settimana era il sollevamento dell' ordine sociale e l'alterazione del quotidiano. Infatti in questi giorni gli schiavi erano temporaneamente uomini liberi e potevano comportarsi come tali. Invece gli uomini liberi erano schiavizzati da quelli che normalmente sarebbero stati schiavi.

 Questo veniva fatto per il rovesciamento dell' ordinario, l'anarchia temporanea, uno scherzo, uno sfogo. "SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE". Per il benessere comune e personale almeno una volta l'anno ci doveva essere uno spazio, lontano da qualsiasi altro tempo e spazio. Uno spazio ove il potente era al pari dello schiavo, dove non vi erano leggi, dove vi era lo spirito di pura libertà, dove la follia era l'unica cosa lecita e sacra. Uno spazio apparte, uno spazio che dopo il ristabilirsi dell' ordine, non sarà rintracciabile dall' ordine stesso, ma lo sarà per chi l'ha vissuto, nel pensiero non arrivabile da altri. Questo è il più alto concetto che si possa avere di libertà. Un buco nero in uno spazio fisico dove avviene l'impossibile; l'alterazione di coscienza e dell' ordinario, l'essere aquila almeno per un po' e poi ritornare aquile in un altro buco nero in chissà quale altro tempo o spazio. 
Questa libertà gli antichi la conoscevano e la praticavano anche in una semplice grande mangiata e forse nemmeno molti italiani l'hanno dimenticata. Il godere è un'arte e l'atteggiamento che abbiamo noi nei confronti del mangiare a livello sociale, soprattutto al sud, fa parte della nostra cultura e deriva dal pensiero latino dell' estasi, questo almeno secondo me. 

Ritornando  a quella che è la celebrazione in sè, durante i Saturnali veniva eletto un principe tra i nobili il quale indossava una maschera rossa(=rosso è il colore degli dèi). Egli così non era più "il nobile", ma la divinità stessa. La maschera è un elemento sciamanico presente in tutte le culture del mondo. è un forte archetipo, nonchè elemento di richiamo per determinate divinità. Un mammuthone sardo in un documentario che si trova su youtube e che poi linkerò chiamato "sciamanesimo e mamuthones in Sardegna" descrive la vestizione e l'indossamento della maschera come un annullamento del proprio essere, il divenire altro, un'entità esterna che entra all' interno di te. Indossare una maschera a livello rituale è un po' come l'attuale "drawing down the moon", una possessione volontaria. La divinità di cui parliamo nel caso del principe dei Saturnali è Saturno, il quale dà nome alla festività. Ma il dio si riconosce anche in Ade e Plutone. Il rosso è tipico di Ade, dio del mondo di sotto e degli spiriti. Le divinità in questione sono anche divinità dei boschi e della natura, come il fauno, protettore dei defunti, delle campagne e dei raccolti. 



La figura di Ade è molto importante poichè è la divinità grazie al quale il mondo dello spirito e dell' uomo si mette in contatto. Da questa tradizione infatti a Carnevale si indossano maschere ed è tradizionalmente il giorno in cui il mondo degli spiriti si collega a quello dei vivi. Ha un po' la funzione del Samhain celtico. A livello sciamanico indossare la maschera è mettersi in contatto con un determinato spirito che potrà vivere per un giorno all' interno di chi indossa la maschera. Questo accade però solo in ambito rituale e questa funzione si è un po' persa, apparte in Sardegna, dove poi vedremo come si celebra. 








La rinascita nel carnevale


Allegoricamente il Carnevale è un rinnovamento simbolico. Il Caos sostituisce l'ordine costituito che poi riprenderà per tutto il ciclo del' anno. Il Carnevale è il non ordinario, l'esaltazione di esso ed il bisogno che c'è nell' animo umano di evadere, trasgredire. è un ritorno a quella che è la primordialità, fatta di follia, d'anarchia e di godimento nella grande mangiata del martedì grasso. 
Per questo motivo si dice "A Carnevale ogni scherzo vale". 

Probabilmente I Saturnali derivano dal culto isiaco portato a Roma dagli egiziani. Nel culto di Iside, più o meno in questo periodo, c'erano dei gruppi mascherati. Nell' antica Roma la fine del vecchio anno era rappresentata da un uomo coperto da pelli caprine portato poi in processione, legato probabilmente al fauno. Era colpito con delle bacchette. è molto simile ad una tradizione lombarda carnevalesca che poi analizzeremo. 

Nelle Antesterie passava il carro di colui che doveva riportare l'ordine al caos primordiale, probabilmente è da quì che viene la tradizione dei carri. 

A Babilonia era rappresentata la lotta tra il drago del caos e il dio salvatore dell'ordine di cui purtroppo mi sfugge il nome ( sorry :\ ). Chiaramente per ristabilire l'ordine vinceva quest'ultimo. Veniva fatto precisamente dopo l'equinozio di primavera, quindi in tempi vicini al periodo di tutte queste festività. 
Il giorno di rappresentazione era vissuto come la morte dell' ordine del cosmo per poi rinascere nell' ordine. è vicino all' equinozio di primavera, come del resto anche le altre festività, perchè la rinascita della natura e della sua molteplicità è "l'ordine", mentre quando non vi sono fiori vi è il caos e tutto è vivo ma in un omogeneità caotica ed anarchica. Questo tema è riproposto nella wicca durante la luna della semina legata al simbolo dell' oroscopo dei pesci. Se volete approfondire anche da questo punto di vista andate a questo link dove c'è scritto "luna della spiritualità o luna in pesci": la luna del seme

L'orgia come ritorno al caos: 


"Il senso nascosto dell’orgia rituale era questo: la fusione di tutte le cose, la soppressione di tutti i limiti, la sospensione di ogni «forma», di ogni distanza e discriminazione".

« L'orgia rituale si effettuava all'inizio della primavera, per assicurare un buon raccolto. Si trattava, dunque, di un gesto magico, di promozione della fertilità della terra. »

[Mircea-Eliade]

Mircea dice anche che L'orgia è una regressione nell' oscuro caos, la morte che precede ogni creazione. A livello cosmologico l'orgia è il caos. Cioè la pienezza finale. Nel tempo l'orgia è il grande tempo, l'istante presente ed eterno. L'orgia nelle cerimonie che segnano divisioni di tempo (cicli della luna e del sole) corrisponde all' abolizione del passato per una nuova creazione nel sempre presente. Uno stato di morte e di successiva rinascita. 

Per approfondire sul pensiero dell'orgia di Mircea Eliade: 

[Come potete notare in molte popolazioni ci sono celebrazioni simili. A volte è per questione di incontro di culture, ma spesso molte cose accadono tra popolazioni che non si sono mai incontrate. Gli equinozi e i solstizi sono più o meno celebrati in tutte le popolazioni questo perchè l'uomo è osservatore, ma spesso ci sono simbologie simili poichè l'inconscio collettivo è ciò che ci accomuna tutti. Per esempio l'archetipo della triplice dea è presente tra i celti, i greci, i romani, scandinavi, induisti, egiziani e molte altre popolazioni].


Altre considerazioni sul valore della maschera:

mamuthone mascherato da bue
Rispetto a ciò che abbiamo appena detto il Carnevale è dinamico e segue il ciclo naturale delle cose fatto di morti e di rinascite continue. è il giorno in cui c'è un passaggio aperto tra gli spiriti circolano tra il cielo, la terra e gli inferi. Il carnevale è l'ultimo giorno in cui si muore per poi rinascere nella primavera. Per esempio Arlecchino fa parte del mondo di sotto ed è ritornato sulla terra nel giorno di Carnevale, come tutte le altre tradizionali maschere italiane. Per far sì che le anime  non siano malefiche nei confronti dei vivi, quest'ultimi devono indossare le maschere, le quali sono corpi provvisori. Infatti chi le indossa diviene lo spirito stesso. Le maschere incarnano gli antenati, le anime che visitano i vivi. Le frontiere sono state abbattute grazie al caos, c'è la confusione che culmina nell' estasi. Così diviene possibile la comunicazione tra i due mondi. Infatti ogni volta che uno sciamano fa pratiche di tipo estatiche e comunica con il mondo degli spiriti attua un processo di trasformazione caotica di tutte le cose. Spesso quando si è in estasi tutto appare omogeneo, senza identità e anche il tuo stesso essere sembra annullarsi ed identificarsi nell' intera e pura esistenza. Attraverso la morte nel caos lo sciamano rinasce, così anche la natura, la molteplicità e l'ordine rinasce. L'ordine viene ricostituito attraverso un rituale di purificazione dove viene rappresentata la morte del Carnevale. Si brucia un fantoccio, detto "ReCarnevale". Dopo la sua morte, attraverso il fuoco caotico e primordiale vi è una rinascita dell' ordine ed è paragonabile in tutto e per tutto al samhain celtico per quanto riguarda la comunicazione con gli spiriti e l'importanza del fuoco. Per le maschere meno, nell' attuale halloween le maschere son di gran voga, ma nel samhain tradizionale non sono considerate. Questo perchè nel carnevale c'è una sorta di possessione volontaria attraverso la maschera; mentre nel samhain celtico c'è piuttosto un incontro medianico con gli antenati. 

Inni di Carnevale: 

baron antoine jean gros :bacco e arianna

Gli inni per eccellenza del carnevale si ritrovano nel libro di Lorenzo il Magnifico "Canti Carnevaleschi" ed il più famoso è: Il trionfo Bacco e Arianna Tra l'altro ci tengo a dire che questa poesia ai tempi delle medie mi aveva ispirato in modo indescrivibile. Questo perchè descriveva perfettamente la vita che desideravo, lieta, senza preoccupazioni per il futuro, idilliaca e di esaltazione dell' istante presente. Avevo appena iniziato il mio percorso, avevo 12 anni. Non credevo ai tempi che sarei rinata davvero e che sarei diventata ciò che oggi sono, una persona felice e che rende felice gli altri guarendosi e guarendo con l'unica medicina reale, la medicina del saggio serpente. :) 

Il trionfo di Bacco e Arianna:

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'e certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non puon fare a Amor riparo,
se non genti rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,                      
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovìnetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
-- Lorenzo De' Medici
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-2995>

Le tradizioni italiane

Ci sono molte tradizioni italiane molto simili alle tradizioni precristiane. Molte sono tutte avvolte nell' orribile parola folklore, ma dentro c'è ancora quel senso idilliaco della gran mangiata. E finchè sarà così, non c'è da preoccuparsi. ^_^ 

Adesso vi riporto le tradizioni che fanno parte della regione in cui abito, la lombardia e delle regioni dei miei familiari. In più parlerò in modo approfondito del Carnevale sardo, il quale preserva tutti gli elementi sciamanici tradizionali senza quell' orribile velo folkloristico ma con un grande senso d'appartenenza culturale e soprattutto con una grande ritualità. 

Tradizioni carnevalesche Friulane: 

Nel Friuli Venezia Giulia ( precisamente in Carnia)  i bambini andavano in costume davanti alle case 
e recitando una filastrocca la gente li dava i doni. Proprio come oggi è per l'odierno Halloween e come abbiamo già visto Samhain e il Carnevale sono molto analoghe. 
Ecco la filastrocca: 

"Siam le belle mascherine
tutte allegre e biricchine
non facciam mai del male
perchè oggi è Carnevale"





A S. Leopoldo, paese dove mia madre viveva, si faceva qualcosa di fantastico, non so se analoga in altri paesini o solo lì. Fino ad una generazione fa a S. Leopoldo gli uomini erano per la maggior parte taglialegna. Uno di loro tagliava un tronco d'albero e lui assieme ad altre persone che volevano partecipare portavano di casa in casa il tronco e la gente ci appoggiava offerte e cibi. Alla sera si cenava insieme e in maschera. è presente l'importantissima ed idilliaca gran mangiata e anche la presenza delle maschere non ha bisogno di spiegazioni poichè diffusa in tutta italia e al di fuori. Ciò che è decisamente meraviglioso di questa tradizione è la comunione dei beni, la non proprietà privata, l'offerta per se stesso e per l'altro. Un modo di vivere alternativo, almeno per un giorno, il carnevale per poi ristabilire l'ordine quotidiano delle cose e estasiarsi ancora in chissà quale altra idilliaca festività in un continuo alternarsi a quotidiana normalità a straordinaria follia :) 

Tradizioni carnevalesche Salentine:

Cartina antica del Salento
A Taranto e nelle provincie vicine erano tipici i festini di carnevale, come in molti altri posti, ma ciò che è interessante è che alcune donne danzavano con un tamburello davanti alle porte in casa e in casa. Avevano con sè un ramoscello e la gente ci appoggiava sopra del lardo. Lo facevano le donne più povere. Questa pratica si dice "jia bordeléu", traducibile come "andare a cercare lardo di casa in casa", ma non può avere una traduzione letterale. Ciò che è interessante in questo caso è ciò che si è visto anche nelle tradizioni friulane. La solidarietà, la parità tra i ricchi e i poveri così come era nei Saturnali ove gli schiavi divenivano uomini liberi. Oltre ad esserci una parità c'è un alterazione dell' ordinario ed un ritorno alla giustizia naturale, agli istinti naturali come quello della parità tra gli uomini senza gerarchie o quello della danza. Quì infatti le donne danzano con un tamburello, così come facevano le menadi antiche durante le feste dionisiache. Il tamburo poi è conosciuto in tutte le culture del mondo perchè è alla base delle pratiche spirituali più primordiali, l'animismo e lo sciamanesimo. 

Tradizioni carnevalesche Lombarde:

A Bergamo nasce la maschera di Arlecchino. Questa maschera è molto particolare poichè testimonia il culto di bacco/pan/luperco/fauno, insomma il dio cornuto senza delinearne uno preciso. Anche se probabilmente le radici sono legate a Bacco, poichè se dovessimo individuare una bevanda sacra italiana, quella è il vino. Arlecchino richiama i costumi dei sacerdoti pagani i quali si imbrattavano il volto per alcune feste legate a Bacco.



A testimoniare che ci siano reminiscenze relative al fauno nella mitologia lombarda ci sono delle figure molto simili. Un esempio è il "Badaùsc". è un essere mitologico che vive nei boschi e molto grosso. Veniva rappresentato in delle statuette con una testa enorme di legno, con peli di capra, con delle piccole corna, con un enorme bocca e con gli occhi di fuoco. Il Badaùsc viene catturato ogni annoalla Befana (5-6 gennaio) dai giovani e portato in paese. Quì si tiene il discorso del Badaùsc dove l'animale racconta cose ironiche sulla comunità. Il secondo giorno poi ci sarà la cena del Badaùsc e a sera è liberato nei boschi. 

Un'altra figura che si ricollega al fauno e alle divinità silvestri è l'uomo selvatico, un uomo primitivo delle zone alpine, quindi non solo relativo alla lombardia. 

Tradizioni carnevalesche in Molise:

Il Carnevale in Molise è diverso in vari paesi Ma quello famoso è quello di Tufara dove si fa la "Mascherata del Diavolo". 
Essa ha un'antica origine pagana e risale agli antichi riti contadini di purificazione dal male. E, per collegarci a radici ancora più profonde, è legato alla figura del fauno e ai Saturnali. 

Nelle prime ore del pomeriggio dei musicisti vestiti in modo variopinto accompagnano la madre e il padre del carnevale, entrambi uomini. Contemporaneamente parte un piccolo corteo aperto da due maschere in costume bianco con nastri colorati che brandiscono una falce urlando ai passanti "ah!La Morte!" Questo è legato all'allegoria di morte e rinascita del carnevale. Dietro ai 2 c'è il diavolo ricoperto di pelli caprine nere, altro che non è la demonizzazione ecclesiastico di Padre Natura, il fauno. è legato anche a Luperco e i Lupercali che si celebravano nel mondo precristiano romano sempre a febbraio. Ha una maschera con le corna e una lingua rossa e impugna un tridente di ferra e lo agita velocemente. Il tridente chiaramente è legato a Poseidone. 
Chiudono in corteo 3 maschere in abiti monastici che tengono il diavolo legato a delle catene. Il corteo dura fino a sera. Fino a quando non si arriva in una fortezza. Quì un tribunale del popolo condannerà il carnevale, rappresentato da un pupazzo che è scaraventato nelle mura del castello. Il diavolo poi lo scaraventerà ancora più forte. Ciò è legato alla condanna del caos personificato nel pupazzo per ristabilire l'ordine divino e la rinascita della primavera e del cosmo. Ciò è simile a molte tradizioni dove si brucia un fantoccio chiamato "ReCarnevale" ed è molto simile a ciò che accade in alcuni riti Africani con l'uccisione del Re Divino. Nei boschi della Lombardia per molto tempo è perdurata questa tradizione, l'uccisione del Re Divino, sotto forma di persona travestita da cervo. Chiaramente ciò non è dato da un incontro tra la popolazione africana e lombarda, ma bensì ad un archetipo presente nella mente di tutte le popolazioni il quale ha dato forma a rituali simili in tutto il mondo. Infatti gli archetipi sono alla base dell'arte, della religione e del linguaggio. 

Tradizioni carnevalesche Sarde:


In Sardegna il Carnevale è molto particolare. Questo perchè non è assolutamente avvolto nel folklore, ma i cittadini sardi sono consapevoli perfettamente della sua funzione di guarigione sciamanica. Chiunque, anche chi non è legato allo sciamanesimo se vive il Carnevale sardo vivrà quell' energia di guarigione che avvolge tutti i partecipanti poichè è un sentire che appartiene e coinvolge tutti e non solo chi si è svegliato. Anche gli altri carnevali potrebbero avere una funzione di questo genere, solo che le persone non sanno che dovrebbe avere una funzione di questo tipo e non c'è più ritualità, non c'è più lo spirito nella celebrazione e con spirito intendo il sentimento della celebrazione. Chissà se un giorno ci sarà l'abolizione della parola e del concetto folklore, ma noi neopagani contribuiamo in modo fondamentale a questo ritorno alla tradizione. 

Comunque, ritornando a quello che è il Carnevale sardo vi descriverò quello più famoso, il Carnevale di Mamoiada. Non che gli altri siano meno importanti, però tutti sono molto simili, hanno solo minime differenze. 

Inizia con la festa di S.Antonio Abate e si conclude a Martedì Grasso. Il Martedì Grasso ogni anno è diverso, quest'anno è stato il 4 marzo. Quindi è durato dal 16-17 gennaio al 4 marzo, un periodo lunghissimo! Il martedì grasso poi c'è la sfilata di un fantoccio portato su un carro per tutto il paese. La presenza del carro è presente anche in altre tradizioni ed è da quì che poi vengono i classici carri di Carnevale. 

Durante tutto il Carnevale c'è la sfilata dei Mamuthones. Questa sfilata può avere più interpretazioni. Si pensa che è una rievocazione della vittoria  dei pastori di Barbagia sugli invasori saraceni fatti prigionieri e condannati in corteo.  Questo almeno per la parte storica. 

Poi c'è la parte che ci interessa maggiormente, quella magico-rituale. Questa sfilata è un rito totemico relativo al "Bue". Infatti le maschere e il pelo indossati dai Mamuthones rappresentano il bue, ma ci sono riferimenti al fauno. Infatti questa creatura mitologica e il bue hanno molti punti in comune. Infatti il bue/toro dei segni zodiacali è attribuito al dio. Oltre ad essere un rito totemico è anche una processione rituale fatta dai nuragici in nome delle divinità pagane dell' agricoltura ed è un rito di fertilità per la rinascita della natura. 

I Mamuthones sono vestiti di velluto tipico dei sardi, sopra hanno il "samastruca", un giubbino di montone rovesciato e senza maniche. Sul petto e sulla schiena portano legati numerosi campanacci e campanelli che producono un forte rumore. è proprio questo rumore che infonde di guarigione sia i Mamuthones che tutta la gente coinvolta nella celebrazione. è il suono divino. Tutta la materia, come lo dimostra anche la fisica, è fatta di stringhe le quali non sono altro che vibrazioni sonore. Il principio divino è la materia stessa, noi siamo tutti delle vibrazioni e "il suono" è la base di tutto. Fin dall'antichità la musica ha avuto una componente fondamentale nei rituali sciamanici come le campane tibetane, i tamburi sacri e anche le nostre campane. La campana è sempre stata un elemento sciamanico fondamentale. anche nelle tradizioni cristiane. Per esempio esistono i braccialetti chiama angelo custode dove per il richiamo c'è un campanello. 

Inoltre nella celebrazione i Mamuthones eseguono un passo zoppicato e ripetitivo ed è tipico nei rituali di danza sacra dove si cade in uno stato di trance questo movimento, indipendentemente dalla popolazione. Lo sciamanesimo trascende qualsiasi differenza culturale, fa parte della nostra stessa natura umana. 
Come detto prima il viso è coperto da una maschera rappresentante il bue. è nera ed è scolpita nel legno ed hanno un fazzoletto legato sotto il mento. Ed il valore della maschera a livello sciamanico penso d'averlo spiegato abbastanza. è ciò che avviene in questi rituali, a differenza invece del festeggiamento superficiale del Carnevale. 

I Mamuthones avanzano distribuiti in 6 coppie e sono affiancati dagli issohadores, giovani vestiti di veluto nero, camicia bianca e corpetto rosso con sopra dei campanelli. Fanno lo stesso passo zoppicato dei Mamuthones ma non indossano alcuna maschera. 

I Mamuthones procedono lentamente e ritmicamente piegati dal peso dei loro campanacci. Sono molto pesanti e soprattutto provocano un forte dolore ma il mamuthone non lo sente poichè cade in uno stato di trance e gli dà un'ascesi tale da andare oltre il dolore. Nonostante ciò i Mamuthones non possiamo considerarli dei veri sciamani. Questo perchè lo sciamano va oltre la morte, guarisce se stesso e gli altri. Questo lo fanno, ma lo sciamano lo fa a livello personale. Magari poi alcuni di loro hanno un percorso sciamanico individuale, ma ciò non definisce i Mamuthones come sciamani anche se ci si avvicinano. 

Gli Issohadores invece avanzano velocemente e agilmente catturando alcune persone del pubblico con delle funi, i quali possono liberarsi solo dopo aver offerto ai mamuthones del vino. Questo chiaramente durante le pause della sfilata e ce ne sono molte. Quì si evidenzia quella che in Italia è la sacralità del vino, da bacco, al "sangue di Cristo", alle wiccan che lo considerano come "sangue della Dea". Anche se penso che sia stata un'influenza cristiana definirlo come sangue della Dea, il quale a sua volta ha avuto influenze del paganesimo romano. 
Inoltre aggiungo che il rito della cattura è un rito di fertilità e probabilmente ciò deriva da Lupercalia dove i luperci frustavano le donne per darli fertilità. 

La sfilata inizia al pomeriggio e finisce a notte fonda. I mamuthones alternano lo stato di trance durante il passo zoppicato, al bere la sacra bevanda dionisiaca. Fino a ricominciare il giorno dopo.

Approfondimento sul carnevale sardo da un punto di vista dionisiaco: http://www.mamoiada.org/_pdf/_mamuthiss/dionisiaco.pdf


Ecco quì un documentario che chiarirà ulteriori domande sui Mamuthones:


Spero tanto che la mia ricerca sia stata d'interesse per tutti. Mi scuso di nuovo per il ritardo ma a ragion di salute non si comanda xD Spero in commenti positivi e magari anche qualche domanda di chiarimento su qualcosa in particolare

-Sciamana Eva Selene Menade-

Fonti: 
Considerazioni personali, interviste a parenti






4 feb 2014

Per tre giorni, Avalon anche per i babbani

Festa di S. Patrizio (Milano)

-Tag: "Eventi", "festività minori", "Come vivere l'animismo in città"



Ti va di entrare nel mio Portale fatato? 

Ti va per un po' vivere e sognare oltre lo specchio di Brigida?

Quì! Oltre le porte della percezione...

Allor sei giunto nel posto giusto,

Quì! Ove l'impossibile diventa naturale

Avalon or diventa possibile anche ad occhi profani e le porte degli antichi si aprono a noi





berrai birra artigianale da antichi corni, sentirai ululare alla luna con ritmi ossessivi di tamburi sciamanici e flauti che trasformano magicamente in corpo arioso il pensiero creativo e la poesia. Camminerai e ti sembrerà di essere finito in un libro di Tolkien e non avrai nulla per cui essere triste o annoiato. Sarai solo meravigliato e vedrai per un po' la rinascita di un mondo che agli occhi d'umana stirpe appaion invisibili se non invenzioni lontane. 

 Ti va di ballare e correre con i lupi con questa antica sacerdotessa della luna e della terra mentre voli in un primordial viaggio sciamanico guidato da quadri ambigui ed entità che risvegliano il tuo animo selvaggio?


Allora chiunque tu sia, bipede od essere fatato, metti piede ad Avalon perchè non te ne pentirai!





-Eva Selene Menade-




6 gen 2014

La vera storia della befana

La vera storia della Befana

-Tag "Festività Minori" e "la nostra terra italiana", "meditazioni/incanti guidati"-

(tradizioni e consigli per la pratica)

L'epifania, sogno di tutti i bambini. Si svegliano alla mattina presto e nonostante sia vacanza sono più attivi che mai, si strafogano di dolci e ridono...ridono...ridono. La befana è sinonimo di felicità. Ma da che cosa deriva tutto questo? Scopriamolo!

L'epifania è una festa pagana ed è l'ultima celebrazione solstiziale. è l'ultimo giorno per festeggiare la venuta della luce. Infatti la befana dona luce negli animi e tra i pagani, compresa me, è diffuso scrivere su un foglio i propri propositi e bruciarli nel calderone per permettere al sacro fuoco, simbolo di coraggio, di avverarli. è un atto simbolico, un impegno personale e ritualizzato della magia della volontà. 

Dopo la befana avremo imbolc, il sabbat per eccellenza della luce, dove gli incantesimi e desideri si realizzano per tutto l'impegno messo durante i mesi. La luce del giorno è sinonimo di luce nell' anima. La befana infatti porta luce e doni solo a chi ha luce nel cuore. Tocca quindi anche a noi donare a lei poichè in natura e quindi anche in magia, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto è e tutto diviene. Se posso darvi un consiglio, ma poi fate come volete, potreste offrire una mela ed un'arancia simbolo della dea e del dio sotto forma di luna piena (mela) e sole (arancia), ma va bene anche un mandarino ;) Potete anche mettere le offerte in una conchiglia, grande simbolo del femenino e della dea. 


La tradizione italiana: i miti

La tradizione italiana della befana racconta varie versioni sul come si sposta. La prima versione è che usa un vecchio carretto malandato, come il suo corpo e il suo vivere nel tempo. Se il carretto si blocca e succede spesso per colpa dei sassi (paragonabili agli ostacoli della nostra vita) ed un uomo l'aiuta in cambio la befana gli dona il "legno magico", simbolo dell' animismo. Poichè il paganesimo è una religione animista e tutti gli alberi sono nostri maestri. Il legno magico si trasforma poi in oro ed egli diverrà ricco nel tempo e nel corpo poichè è stato ricco nell' animo. L'oro inoltre è il cristallo per eccellenza della luce e del sole. 

Un altro modo in cui si sposta è mediante la "classica scopa della strega". La scopa è legata alla forma rituale shamanica delle streghe europee. Spiegando meglio, le streghe europee in passato ritualizzavano lo stramonio, sostanza enteogena (con dentro dio) o pianta maestro molto potente perchè se non assunta bene si muore facilmente poichè contiene troppi alcaloidi( per questo detta "erba del diavolo") Ma una strega sa sempre maneggiare alla perfezione i doni maestri di Madre Natura. Sotto l'effetto della medicina dell'anima, facevano pratiche della fertilità nude e primordiali sulla scopa rituale. Il manico rappresenta a livello fallico l'uomo e la parte inferiore, sempre a livello fallico, la donna. Le streghe, sotto l'effetto psichedelico, nel regno dello spirito (non in quello corporale) avevano esperienze di volo con la scopa vicino alla luna, loro Madre e Sorella. Da qui deriva la leggenda della "strega che vola con la scopa". 

Datura Stramonium (Stramonio, l'erba del diavolo)


La scopa, oltre ad essere un archetipo importante a livello fallico e per la fertilità, è importante per altro. "Essere a cavallo della scopa" significa avere la facoltà di viaggiare tra i mondi, il mondo spirituale shamanico e quello corporale. Indica quindi lo stato di trance ed è ovviamente collegato al rito della pianta maestro Stramonio, tipica maestra e pianta estatica della stregoneria europea. 


La befana può essere raffigurata anche a cavallo del gatto nero, sacro famiglio/animale totemico/animale guida (non sono la stessa cosa). Il gatto inoltre, a livello eclettico, può essere inteso come Madre di tutte le cose, come principio del femenino. Questo legandoci al mondo egizio con Bast o Bastet che è sia luna, sia sole. Qui ci si riferisce alla sacralità pagana dell' essere ermafrodita. 

Detto questo, potete mettere sull' altare oggetti raffiguranti la dea bastet con accanto il sole e la luna; scopette costruite da voi e simboli riguardanti il legno magico dorato, magari dipingendo il legno. Fare artiginanato è importante, doniamo energia all' universo e egli ci restituisce Amore ed energia benefica, come noi abbiamo fatto con lui. Io personalmente ho costruito una bacchetta, ornata di fili d'oro e di simboli del femenino e legati alla Terra, mio elemento passivo. Legato c'è il quarzo ialano, minerale sempre legato alla terra e legato a quello stato meditativo e di purificazione della magia e del viaggio tra i mondi (trance). Ci ho legato anche foglie di mandarino,legate al sole, per non escludere la parte maschile (mandarino/arancia=sole=dio), molto presente in me e nella mia spiritualità. 

La befana è l'ultimo saluto all'inverno, poichè oggi nasce Madre Natura e divengono i primi giovani germogli. è l'anziana che lascia il posto alla giovane, che va a trovare i giovani bambini per vedere se puro è il loro cuore e la loro anima, al di la dalle apparenze. Proprio per questo è brutta, poichè insegna ad andare oltre, ad entrare nello spirito degli uomini e a vedere la loro luce; ma anche ad andare nel regno dello spirito passando oltre il corpo (detto prima). 


Approfondimento: ISIDE E LA BEFANA


Oggi rinasce quindi la giovane e nasce anche Iside, Dea Madre egizia. è simbolo di molteplicità e le sue sacerdotesse so vestivano e si vestono tutt'ora di tutti i colori possibili per rappresentare il molteplice. A proposito di questo potete mettere sull' altare simboli riguardanti Iside e Nevertary (associata ad Iside). Potete anche vestirvi come le sacerdotesse o in alternativa piene di colori. Io mi vesto dei 7 colori dello spettro visivo, rappresentanti le moltiplicità, poichè sono legata alla filosofia del colore e ai chakra. )O(






TRADIZIONE ITALIANA: Le terre dei miei Antenati



L'incanto della Carnia e della Lombardia: 

-IL SEIMA e IL FALò DEL VECCHIONE-


Il Friuli Venezia Giulia è una terra per me più sacra di altre. è la terra delle mie antenate e dei miei antenati, assieme alla Puglia e all' antica Cina. Poi vi è anche l'Africa, luogo da cui tutti noi proveniamo, la terra più sacra è quella ed è la terra a cui tutti noi dovremo ritornare un giorno. Se esistesse un aldilà dovrebbere essere li, alle radici dell'umanità. Comunque, sto divagando troppo, scrivo qui la tradizione del friuli venezia giulia legata alla befana. è un rito della fertilità, molto diffuso in varie popolazioni e che si mantiene tutt'ora in quell' amata terra più che altro come tradizione folkloristica. è il famoso rito del fantoccio di paglia costruito dai contadini pagani, ora da semplici paesani del luogo. è un enorme fantoccio di paglia, grande quanto un uomo almeno. Si appicca un falò e sopra viene posto il fantoccio.  Simboleggia l'inizio dell' anno e la luce solstiziale che verrà.La fine del vecchio e l'inizio del nuovo. Per questo l'iconografia della Befana è molto importante, poichè rappresenta la vecchia, Madre Natura anziana che lascia il posto ai nuovi germogli. Per questo dona solo ai bambini e non agli adulti o agli anziani.La  Si festeggia la sera, alla vigilia della Befana. In friuli è detto "pignarul". è festeggiato anche in Carnia. La Carnia fa parte del friuli ed è un po' come il Salento per la Puglia, un mondo apparte insomma. è da li che vengono i miei antenati. In territorio carnico lo chiamano "Seima". 

Il falò del vecchione (Bologna)

L'incanto Salentino

 Nel Veneto orientale si può dire invece in altri modi "pirola/parola" oppure "vècia" (vecchia, riferendosi alla befana e anche all'anno vecchio che se ne va). Ma anche "Fogherada" o "Bubarata". Sempre nel Veneto e nel basso Friuli si dice "Foghèra" o "Casèra".In Lombardia (la mia terra <3), più specificatamente a Bologna, il fantoccio prende forma di un vecchio nella Notte di San Silvestro. Infatti è detto "falò del vecchione". è festeggiato anche nel Veronese e si dice "briolo" o "buriolo". Si pensa che questa antica tradizione derivi da tradizioni solstiziali celtiche che si estendevano un po' in tutta europa, anche in Italia. La fiamma simboleggia la speranza, la luce, è un momento adatto per i buoni propositi e bruciare nel calderone vecchi pensieri e ricordi e mantenere i desideri nuovi. è da qui che deriva la tradizione dei buoni propositi di Capodanno. Durante la festività, ormai folkloristica, si mangiano focacce e cibi tipici e attualmente ci sono anche spettacoli dei mangiafuoco. 

è l'occasione perfetta per passare in compagnia di familiari e amici, magari anche pieni di Magia nell'Anima. 

L'incanto Salentino:


Come ho detto, ho anche antenati della Puglia. Ciò che vi sto per raccontare risale a un vecchio racconto di mia nonna Salentina. Cantavo:

"La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!"

Mi fermai un momento, accanto avevo mia nonna e le chiesi perchè la Befana avesse le scarpe tutte rotte e perchè non le perdeva quando volava se lo erano. Cosi mia nonna mi fece sedere sulle ginocchia e mi raccontò la vecchia storia salentina delle "scarpe tutte rotte". Mi disse che quando era bambina lei non esistevano affatto le calze ben decorate, ma venivano cucite a mano. Ultimamente ho anche scoperto il perchè: la cucitura a mano della calza è importante, poichè rappresenta il filo della vita e l'anno che verrà cucito nel tempo. I dolci rappresentano le gioie che verranno e il carbone, il buio che c'è stato. Il carbone è anche simbolo del fuoco, legato quindi al falò e al bruciare il passato, per incominciare con luce e positività il nuovo anno. Questi simboli dell' epifania non sono di tradizione salentina, ma dell' Italia in generale. Dopo essere state cucite venivano poste fuori i balconi in modo che la befana vedesse le calze e ci mettesse i doni, o nel caso, il carbone. Spesso, al posto delle calze cucite, venivano messe in alternativa le "scarpe tutte rotte" della Befana. Le vecchie scarpe non più usate erano il simbolo del vecchio, del passato, il quale doveva essere lasciato andare per iniziare il nuovo anno e un nuovo ciclo nella rinascita della Natura. Dentro la Befana ci metteva dolci, se si era stati buoni durante l'anno o carbone se non lo si era stati. I dolci rappresentano i buoni propositi e i doni che ci porterà l'anno nuovo. Il carbone invece era presente solo se l'anno era stato negativo per l'animo. è il simbolo del fuoco, del bruciare via il passato. Aveva quindi il significato di esorcizzare il male passato,era quindi un amuleto. Dunque il carbone non è negativo come mal si pensa, ma è positivo e porta anche fortuna! :) 















Incanti della strega Eva:(incantesimi da me sperimentati o inventati)



Luce:Per quanto riguarda gli incantesimi l'epifania dona luce  Per questo vi consiglio la magia delle candele, in particolare lavorate con le candele bianche, simbolo di purezza, purificazione e luce. Pirografate o semplicemente incollate simboli sulla candela simboleggianti la dea e la terra, poichè rinasce lucente la natura con nuovi germogli. Detto questo fate la meditazione della luce zen o la focalizzazione sulla candela per purificarvi l'aurea. 

Felicità: La befana porta anche felicità, dunque potete bruciare incenso curativo. Quello che consiglio è il Palo Santo, infatti è l'unico incenso grezzo, il quale è appunto legno, senza alcuna lavorazione. Quello sarà il vostro "legno magico" e la vostra felicità sarà il vostro oro. 

Fertlità 1: Visto che c'è una rinascita della Madre, ci colleghiamo al femenino e vi consiglio una pietra o un cristallo rosso, rappresentante il proprio sangue ed il sangue della dea. Portatevi la pietra sul vostro corpo nudo e accarezzate il vostro corpo con lei, porterete il vostro corpo a una miglior salute mestruale e ormonale. Poi mettete la pietra sopra la terra di una piantina che usate per rituali legati alla Grande Madre e alla fertilità
Fertilità 2: Se volete onorare la dea in modo diverso e amate particolarmente la magia delle candele, usate una piccola candela rossa con simboli della dea primordiale e della terra. Fate scendere qualche goccia di cera rossa sulla vostra pancia come simbolo del sangue della dea sul vostro cerchio naturale, la pancia. Essa è il centro dello spirito secondo tradizioni giapponesi e cinesi ed è il luogo dove risiede il nostro cerchio che ci portiamo dalla nascita, l'ombelico. Sarà il nostro cerchio dove risiede la sacra vita durante il parto. è un luogo del nostro corpo importante, sede dello spirito animista del corpo e del tempo che diviene. A differenza del terzo occhio, sede dello spirito omogeneo e del principio primordiale. Dopo aver fatto colare le gocce, meditate e focalizzate il vostro non pensiero nel non- io e nel qui e ora della candela. 

Purificazione 1: per purificare il vostro animo, anche lo spazio dev'essere puro poichè la dimensione fisica non può essere trascurata in quanto ciò che tutto è sacro. Dato che è la befana potete purificare lo spazio con una piccola scopettina da mettere sull' altare che avete costruito personalmente con simboli legati alla terra. Spolverate l'aria attorno all' altare e bruciate incenso di purificazione a cui siete particolarmente legati. 

Purificazione 2 :Approfittatene per le pulizie di casa con la scopa ricordando che ciò che portate via, il nero che portate via, è anche il nero che portate via dall' anima. Lo so, è una citazione cristiana, ma anche le nostre antenate univano magicamente queste due tradizioni, al di fuori della chiesa e della considerazione della loro morale, al di la del dogma, si può scoprire anche qui l'universo. 
"Ora et Labora" ed io aggiungo, "fai si che anche il tuo lavoro sia un atto sacro e di purificazione". 

Fortuna: la befana porta anche molta fortuna, quindi vi consiglio di indossare un talismano personale legato alla vostra fortuna. Io ho indossato una semplice collana a cui sono legata fin da piccola. è stato uno dei miei primi talismani. Con questa mi sentivo e mi sento misteriosa e magica, mi sento legata alla gatta nera, animale a cui fin dagli inizi della mia vita sono legata magicamente. Ad occhi estranei appare solo come una collana di palline nere. Non deve essere per forza una simbologia particolare, è anche meglio se legato alla vostra infanzia poichè la befana visita i bambini puri di cuore e sol cosi ritorneremo bambini, ricordiamoci e viviamo ogni giorno la meraviglia dell' essere, sol cosi saremo benedetti dalla dea. Allora onoriamo in questo giorno la dea, con un incenso di luna, ed il dio, con palo santo, ONORIAMO NOI STESSE E LA NOSTRA RINASCENTE ESSENZA NUDA. 


Huxely, mon amor!! :) 





Fonti:

Wikipediahttp://www.filastrocche.it/nostalgici/natale/befana.htmhttp://sibilla1993.blogspot.it/2014/01/lepifania-nel-mondo-pagano.htm(blog di Priestess of the moon)Esperienza e pratica personale


Buona befana!!!!!

-Eva-